ROMAGNA RACING un documentario di Jeffrey Zani

ROMAGNA RACING (SPAGHETTI RACING) A DOCUMENTARY BY JEFFREY ZANI DIRECTOR OF PHOTOGRAPHY FEDERICO NIAZ
SOUND RECORDING PAUL POSITION EDITING JADER REZINA WITH THE VOICE OF ENEA ZANI
GRAPHIC DESIGN DAVIDE GIORGETTA WITH THE SUPPORT OF THE MALTA DE MICIS FUNDATION

"ROMANTIC AND BIZZARE"

© 2020, 56 minuti, italiano

'Romagna Racing' è un viaggio nella terra dei motori attraverso sei figure atipiche, pure, passionali e bizzarre: un pilota degli anni 60 che ha lasciato una grande eredità, un ragazzo che sogna di fare lo stuntman su due ruote, un pilota di motocross che si allenava praticando yoga e Muay Thai, un uomo che custodisce le tombe dei piloti di un tempo, un giovane giapponese che si è trasferito a Riccione per coltivare la sua carriera, un nostalgico ultra 70enne che gareggia nelle serie d'epoca. Un documentario girato in piste, parcheggi, garage, palestre, discoteche, uffici, officine, orti, cimiteri e negozi. Per mostrare stili di vita romantici, rumorosi e radicali

© 2020, 56 minutes, Italian with English subtitles

Discovering the lives of six romantic and bizarre figures that represent the pure Italian passion for motorcycles: the legacy of a popular rider from the 1960s, an 18 year-old 'wannabe stunt rider', a motocross racer who trained through yoga and Muay Thai, a man that takes care of the graves of dead riders, a Japanese rider who competes in the world championship and moved to Italy in order to pursue his career, a nostalgic rider who races classic motorcycles. 'Spaghetti Racing' is a documentary that brings the viewer to racetracks, parking lots, garages, gyms, cemeteries, discotheques, offices, shops and vegetable gardens, in order to show romantic, roaring and radical lifestyles

I protagonisti

 

Renzo Pasolini è uno dei più celebrati piloti italiani, principalmente a causa della sua storica rivalità con Giacomo Agostini, suo connazionale e detentore del record per il maggior numero di titoli mondiali vinti in carriera. È morto in un incidente a Monza nel 1973. L’anno prima era stato vicecampione del mondo della classe 250 del motomondiale. La sua presenza nel documentario è possibile grazie a filmati d’archivio e interviste originali. 

 

Tatsuki Suzuki è un pilota giapponese della classe Moto3 del Motomondiale. È il pupillo di Paolo Simoncelli, padre di Marco, il giovane pilota MotoGP che perse la vita in un incidente di gara nel 2011. Nel 2019 Suzuki ha vinto il suo primo Grand Prix ed è uno dei più talentuosi ragazzi della sua categoria.

 

Gianfranco Elementi è un ex pilota di motocross. La sua attività si è svolta principalmente a livello regionale, con alcune prove internazionali come il Fast Cross del 2000, insieme ai migliori del mondo. È figlio di un ex pilota di velocità che ha perso una gamba in un incidente nel 1975. Pratica Muay Thai, una disciplina che si è rivelata preziosa per l’allenamento necessario nel motocross. Fra i due sport riscontra infatti innumerevoli analogie, fisiche e psicologiche. 

 

Luciano Sansovini è il fondatore della Casa dei Ricordi di Otello Buscherini, in memoria del pilota forlivese. È autore di diversi libri sul motociclismo, con il quale ha rilevato l’impatto della passione motociclistica nella cultura e tradizione della Romagna. A 73 anni compete come pilota nelle serie italiane riservate alle moto classiche. 

 

Alessandro Senni sogna di fare lo stuntman su due ruote. Insegue il suo sogno allenandosi con dedizione in una disciplina abbastanza atipica in Italia. Ciò comporta l’assenza di strutture dedicate alle sue esigenze: per questo motivo, fa pratica in un parcheggio collocato in una zona industriale.

 

Giorgio Cola è un ex pilota a livello nazionale. È stato attivo nel 1973 e 1974. Dopo qualche decennio di pausa, è tornato alle corse in tarda età. Da giovane aveva stretto amicizia con il campione del mondo britannico Mike Hailwood. Superata la soglia dei 70 anni, si cimenta ancora nelle competizioni. 

Main figures

 

Renzo Pasolini was a motorcycle racer who in 1972 finished second in the 250 class of the World Championship. He died in a race accident in 1973 in Monza. Almost 50 years after his death, he is still celebrated in Italy as one of the most legendary riders of the country, mainly because of his rivalry with Giacomo Agostini, another Italian who is the world’s most successful Grand Prix rider ever. His presence in the documentary is possible thanks to archive footage and original interviews.

 

Tatsuki Suzuki is a Japanese rider of the Moto3 World Championship. He’s the protégé of Paolo Simoncelli, the father of Marco, a MotoGP rider who lost his life in a racing incident in 2011 and is still highly considered in the sport for the impact his figure had during his career. Suzuki won his first Grand Prix in 2019 and is one of the main riders of his category.

 

Gianfranco Elementi is a former motocross rider. He raced at a national level, though he also entered international events such as the 2000 Fast Cross, among the world top riders. The son of a former racer who lost a leg after a crash in 1975, he practiced martial arts during his career in order to train for motocross, both on the physical and psychological sides. 

 

Luciano Sansovini is the founder of the Otello Bucsherini Museum, located in Forlì and established in memory of the Italian rider. He’s the author of several books focusing on the impact of motorcycle racing in the culture and tradition of Italy’s Romagna region. At the age of 73, he still races classic motorcycles at a national level. 

 

Alessandro Senni is a ‘wannabe stunt rider’. He’s chasing his dream by practicing hard in order to succeed in such an original and particular discipline. The request for this kind of professional is very low in Italy, so no dedicated training areas are available for him. He learns new skills by practicing in a parking lot located in a factory district. 

 

Giorgio Cola is a former racer at a national level. He competed in 1973 and 1974. He returned to racing after a few decades. As a youngster he was good friends with British world champion Mike Hailwood. He’s currently in his 70s and races a 1976 Grand Prix bike during classic events. 

COMING SOON

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